Giacca di lino.
Blu, se non ricordo male.
E un traghetto a portarci in un’isola vicina.
Seduti vicini, l’aria in faccia.
La giacca buttata, distrattamente, sulle ginocchia.
E la mia mano che, sempre distrattamente, si infila sotto la giacca. Risale lunga la tua gamba e si infila, altrettanto distratta, sotto il cinturino dei tuoi pantaloni.
Altrettanto di lino.
Chiudi gli occhi per una frazione di secondo, ma poi riprendi la tua impassibilità.
E la mantieni anche quando, dopo un po’, la mia mano si ritira completamente bagnata.
Una sirena, il traghetto attracca.
E una nuova vacanza incomincia.
la sirena eri tu?
@branzino: ma ti pare che una signora si metta ad urlare in un porto? suvvia, siamo seri…
Allora eri la sirena in mare, con tanto di coda?
Vedo qui che hai lincato Giulia. Ma tu lo sai che io e Giulia siamo stati culo e camicia per anni? Abbiamo praticamente vissuto insieme l’adolescenza…
…e considerate le dimensioni del culo di Giulia, immortalato anche fotograficamente sul sito http://www.semplicebellezza.it – ella ha cancellato il link dop un po’, ma ho la foto salvata, un bel biancoenero motlo glamour a futura memoria – immagino tu fossi la camicia
@ fabio: Con tanto di coda?
Con tanto di coda, barba e baffi, come ogni gatto che si rispetti…
P.S.: visto che son sostenitrice della par condicio, linko anche te
E pensare che anche io prima “collezionavo”… ahahah… fai bene! Complimenti! Ora ho cambiato vita però…!
@ODALISCA: e cosa collezioni ora ?