tu hai perfettamente ragione a perplimerti di fronte al brusco e sgraziato taglio del post di ieri.
ll fatto è che per me era solo divertente giocare a Sherlock Holmes con i protagonisti dell’intricata mappa degli intrallazzi della blogosfera che mi era stata spedita.
Ma chi me l’ha mandata ha chiesto di non fare più o meno espliciti o impliciti riferimenti al suo contenuto perché se mai le persone coinvolte fossero arrivate da queste parti (improbabile, visto che ci troviamo ben oltre l’ultima periferia dell’impero NdA) e si fossero riconosciute in quanto io avevo scritto si sarebbe potuto scatenare un putiferio.
Ché son quelli che le regole le trasgrediscono ma non hanno certo il coraggio di trasgredirle davvero (che dopo le cinque li aspetta la nonna col té) e temono più di tutto di veder crollare il loro sogno di mondo piccolo borghese.
Misere maschere perbeniste di chi ha bisogno di chiudersi nella forma della normalità eterna (il pianto scemo del barbiere, il sudore muto del curato) del si può bisbigliarne e sussurrarne, l’importante è che non si dica apertis verbis.
Come concludevo ieri, il mio cinismo mi porta a sollevare un sopracciglio.
Non di più.
Mi stupisce che qualcuno abbia pensato di coivolgerti in una cosa del genere.
applausi! a te.
tuo Alf**