Quando ti trovi in un campo di papaveri alle sei del mattino ti vengono in mente post fantastici.
Quando, sei ore dopo, ti trovi davanti alla tastiera ti rendi conto che non ricordi una cippa dei post di cui sopra.
Un solo pensiero di quel lungo giro è rimasto imbrigliato ai miei neuroni.
E non c’entrava niente coi post e con il fastasticume:
anche qui le bouganville, incredibili visu, resistono all’aperto
Ché ce n’eran tre enormi sul lato del cimitero.
Meglio che all’alba faccia altro.
Decisamente.
volevo scriverti qualcosa… ma non me lo ricordo!!!
Mi rincuora sapere che non sono l’unica che, invece di godermi l’alba in un campo di papaveri (che poi che cazzo fai alle sei in un campo di papaveri vicino ad un cimitero?), penso ai post da scrivere.
Vedi? è un destino, collez.
@pilotino: c’eri anche tu nel campo di papaveri?
@penelope: non me lo chiedere, per carità!
ok! il prossimo progetto è un campino di papaverini per tastiera e il mouse a forma di lapide, cosicchè ti sentirai ispirata sempre! ti va?

NB la produci tu però ché io sò povero!
ALF**
Il papavero fa sempre strani effetti…
Se avessi avuto con te un panino con il salame avresti mantenuto l’ispirazione anche sei ore dopo.
@aquila: pane e salame alle sei del mattino? Potrebbe essere troppo anche per il mio stomaco…
si ma erano secchi…
Hai espresso perfettamente quello che teorizzo nella mia testa ormai da tempo…!
(e che vale per me!)