Scusi, signora può firmare qui?
- Sì, certo…
Lo scatolone è ingombrante e fatico a reggerlo tra le braccia.
E non ho nemmeno braccia corte, en passant.
A pensarci bene è anche un po’ pesante. Ma solo un po’.
Lo porto in casa e lo apro: un enorme cubo di Rubik.
Da risolvere.
Come se io mi fossi mai messa a cercare di risolvere, senza barare, un cubo di Rubik di qualsivoglia dimensioni.
Si fa prima a disfarlo e a ricostruirlo. Nel senso letterale del termine.
Che poi mi incuriosiva molto di più sapere chi me l’aveva mandato quel benedetto cubo.
E ancor più perché me lo aveva mandato.
Dopo qualche giorno un mail da un indirizzo sconosciuto. Falso come giuda, s’intende.
- Allora? Piaciuto il regalo? -
Non rispondo. Altroché se non rispondo. Chè io non mi mostrerò mai men che indifferente.
Passano i giorni e il cubo resta lì, in un angolo del salotto.
Si copre di polvere, di giornali e di nequizie varie.
La donna delle pulizie chiede se lo può sitemare.
No, certo che no.
- No, non lo provare a smontare. Tanto non ce la faresti. -
E che è? Mi si legge nel pensiero qui?
Ma in effetti è troppo duro da smontare. Con quelli piccoli è facile, con questo un’altra storia.
Ogni tanto lo guardo quel cubo.
E non posso fare a meno di chiedermi cosa significhi.
Ma tant’è.
- Perché mi ignori così? E perché non accetti la mia sfida? -
Ecco, qui mi si punge sul vivo… sapendo bene che così non resisterò.
E per la prima volta prendo il cubo e lo guardo davvero.
Non credo sia da risolvere in sé, ché sarebbe facile quello in tempo di google.
Deve esserci un senso nella scomposizione dei colori.
E nelle mail, false come giuda.
Scomposizione dei colori.
Prendo il cubo, lo metto in macchina.
So benissimo dove andare, che alla fine sono pochi i luoghi dove si gioca con la scomposizione della luce. Pochi quelli che possono riguardarmi, comunque.
Entro dentro e appoggio il cubo sulla scrivania.
- Ho vinto qualche cosa?
- Hai vinto me, se vuoi.
Mi sembra ti abbia meritata tutta.
Ma era un cubo o un maxi-dado?
Perché se era un maxi-dado ci potevi fare un sacco di minestroni…
Come sempre, una grande signora collezione!
Questa è una roba da film…bellissima, spero (per te) che sia vera e ti invidio moltissimo
Ma ne è valsa la pena o chi te l’ha mandato era la signora della confezione del dado Star? Che ne varrebbe la pena…
+ cubi per tutti!!!
Signora Collezione, dove è sparita?
tu lo sai che mi manchi vero?
devo pensare che il donatore del cubo ti ha del tutto assorbito?
non ci posso credere.
L’hanno impacchettata nel cubo…
Oppure l’hanno incubata nel pacchetto…