E’ strano come, a volte, appena partito per un posto ti rendi conto che in fondo vorresti essere altrove.
Non so se sia una sorte di sindrome da sabato del villaggio. O da erba del vicino. O eterna insoddisfazione, che si fa prima.
Fatto sta che a giochi fatti mi trovo a pensare che un altro mare sarebbe stato più bello. Altra compagnia sarebbe stata più bella. Altro tutto.
Forse son davvero una vecchia zitella inacidita. Una di quelle cui non va mai bene niente. Di quelle che in vacanza cambiano almeno tre alberghi prima di trovarne uno accettabile.
Per non parlare dei giovani d’oggi…
IL risultato è che in questi giorni ho cambiato almeno tre letti e relative compagnie.
E tra poco compio trentanove anni.
Sic transit gloria mundi.
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