La mia stanza da letto è sempre lì, al solito posto.
Entrarci e sentire un leggero odore di polvere è un tutt’uno, da quando non abito più qui.
E son più di vent’anni ormai.
Il mio vecchio letto che resta sempre il più comodo dei letti.
Con le lenzuola di lino bianco e il copriletto di seta oro tessuti da mia bisnonna.
Caldo e fresco. Avviluppante. Narcotico.
Davanti a me una stampa antica di Praga, comprata su per le viuzze di Mala Strana. Sopra la testa i poster sulle ricerche iconografiche del mio amico Guerrino.
L’armadio e il cassettone in radica, che contengono e custodiscono quello che sarebbe il mio corredo.
Una teoria di lini, cotoni, pizzi e ricami che sono e resteranno ancora lì.
E molti libri, letti e riletti decinaia di volte.
Da rileggere ancora.
Questo è il mio buen retiro.
Dove riposare di lavoro e vacanze.
Commenti Recenti