Stamattina mi sono svegliata presto e mi sono concessa il lusso di gironzolare per la rete a vedere che si dice.
E vagando di blog in blog sono arrivata a questa grande rivelazione:
Non è dato sapere se un albero che cade in una foresta deserta fa rumore, ma posso svelarvi che gli orgasmi solitari sono praticamente sempre silenziosi.
che, nell’ordine, mi ha fatto sentire completamente fuori del mondo e, soprattutto, mi ha fatto tornare in mente una scena surreale di qualche tempo fa.
Correva l’anno 2000 e non avevo alcuno spirito millenaristico. Mi godevo la vita come avevo fatto l’anno prima e avrei fatto l’anno dopo.
Vivevo in una buffa casa che sembrava disegnata a misura su di me, ma che aveva un unico grande difetto: le finestre erano tutte sullo stesso lato e non si riusciva a far corrente d’aria nemmeno mettendo in moto tre ventilatori contemporaneamente.
Era maggio ed era molto caldo.
Quel caldo che ti fa lasciare le finestre socchiuse anche se e’ solo primavera e la notte sa di umidità.
Mi sveglio all’improvviso.
Non so cosa stessi sognando, ma sicuramente era un sogno piuttosto interessante perché l’orgasmo era lì, aspettava solo di essere chiamato.
La risposta è stata immediata, impetuosa, impaziente.
Tutto fuorchè silenziosa.
Indulgo a stiraccharmi un po’ e…
TOC TOC
Bussano alla finestra? Al terzo piano?
E che è? I marziani? La notte dei cristalli? Dracula?
Salto giù dal letto, mi metto addosso l’accappatoio e vado a tirar su la persiana.
Signora, ci scusi ma ci pareva di aver sentito che era in casa, non è che potrebbe lasciare le tapparelle aperte che dobbiamo dipingere?
Ridete pure perché io ho riso.
Commenti Recenti