Metti che ti svegli al mattino e scopri che qualcosa impedisce il tuo solito stiracchiamento.
Metti che quel qualcosa sia un pezzo di carne a forma di arto. E che a quel pezzo di carne siano attaccati molti pezzi di carne.
E che respirino pure all’unisono.
Metti che tu non possa fare a meno di chiederti, chi sia e che cosa faccia li’.
Che non te ne freghi niente del perché sia arrivato lì, ma solo del perché ci sia ancora.
Metti che la sommatoria dei pezzi di carne in questione si metta pure a parlare e che si aspetti che tu le risponda.
Metti che la tua voglia di esprimerti nella tua solita brillante conversazione sia molto minore di un qualsiasi epsilon piccolo a piacere.
Che fai?
- rispondi facendo finta che sia tutto normale
- gli chiedi gentilmente il suo nome
- indichi la porta e dici raus!
Tutto questo è incredibilmente difficile, di prima mattina.
Incredibilmente.
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