Piccole bugie

Lo sapevo fin da principio che il guaio mi avrebbe complicato la vita.
Soprattutto perché è facile essere complici quando si ha lo stesso cervello bacato.

Senti, se ti chiamasse A, potresti dirle che ieri ero da te?
– Uhmmm… perché A. mi dovrebbe chiamare?
Non lo so… ma se ti chiamassi confermi che ero da te?
– E se poi mi chiede che ci facevi da me, che le dico?
Ma, non so… le solite cose?
– Sicuro che A. vorrebbe sapere delle solite cose?

Un paio d’ore dopo, puntuale come la morte, A. ha chiamato.
E io le ho raccontato una storia così bella che lei non avrebbe potuto desiderare di sentirne una migliore. Particolari complicati con qualche pizzico di verità per darle quel tocco di inverosimile che l’avrebbe resa più vera del vero.

Non è poi così difficile sostenere che un asino può volare.
In fondo basta metterlo su un aereo.

E, altrettanto in fondo, basta poco a tranquillizzare chi cerca conferme.

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