Palesemente inadeguato

Questa è una storia di quando ancora non pensavo che avrei collezionato uomini.
Ma la racconto, perché il mio metempsicotico ufficiale oggi me l’ha fatta venire alla mente. E a un metempsicotico ufficiale non si può negare niente.

Quindici anni.
E quelle vacanze estive di tre mesi che puoi fare solo a quell’età.

Claudio. Conosciuto non so dove. Amico di amici, probabilmente.
Ventisei anni. Poliziotto.
Di giorno quasi sempre lavorava. La sera veniva a prendermi.
Ovviamente di nascosto dai miei che, giammai, avrebbero approvato.

Gran giri in moto. Grandi uscite con gli amici. Grandi dichiarazioni d’amore, da parte sua.
E io, cinica anzitempo, che gli credevo il giusto.

Un pomeriggio a casa sua.
Lui che, finito il turno, faceva la doccia.
Io a guardare le zucche ornamentali che crescevano sulla sua finestra.

Poi, di punto in bianco, mi scappa l’occhio e vedo una rivista femminile.
Intimità. O Confidenze, forse. In ogni caso, robaccia.
Per una volta metto da parte la mia eterna distrazione e lascio andare lo sguardo al di là delle zucche.
Un paio di sandali col tacco nascosti maldestramente dietro a una tenda.

Non faccio domande per non sentire pietose bugie.
Decido di regalargli la miglior scopata di cui ero capace.
A quindici anni, figurarsi…

Lascio la sua casa che stava dormendo.
E, semplicemente, sparisco.

Passano tre anni, passano tante storie.
A capodanno, verso l’alba, arrivo a una festa.
Sufficientemente sbronza per essere sincera.

Lui è lì.
E si mette a piangere non appena mi vede.
Mi sbrodola addosso una storia di contrizione. La sua.
E di richieste di perdono. Il mio.

Gli passo un kleenex.
Sei palesemente inadeguato, gli dico.
E me ne vado.
Per non tornarmene mai più.

Ogni tanto mi capita di passare sotto quella che era la sua casa.
E ogni volta, cinicamente, sorrido.

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5 commenti

Archiviato in Fabulae, Lezioni

5 risposte a “Palesemente inadeguato

  1. Interessante, questo disvela parecchio più di quanto probabilmente intendessi.

    Ricordo quando Pitagora abbozzò la prima volta il concetto di metamsomatosi, poi perfezionato dalla sua scuola.
    Il tuo “ufficiale” è trasmigrato, di recente? Certo però, l’idea che il corpo sia la prigione dell’anima è terribilmente antiquata…

    Esilarante, poi, vedere i tuoi post che interagiscono tra di loro, visto che ti fa in pratica un autotrackback, risulta che “Palesemente inadeguato” ha commentato “Un giovane fiore” 🙂

    Vediamo, accomodati… anche seduta, non c’è bisogno che tu ti stenda sul lettino; benissimo, da dove possiamo iniziare? Ah, ma certo… parlami dei tuoi genitori. 😛

  2. collezionediuomini

    @gilgamesh: dottore, mi dica, è grave? 😉

  3. non credo sia grave.
    sei semplicemente magnifica.

  4. Anonimo Veneziano

    Inizio a pensare che tu sia un uomo… sbaglio?

  5. Una lucida cattiveria, tanto sa sembrare frutto di Hitchkock!

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