Gli uomini di Mussolini

Il documentario, intendo. Quello della serie La grande Storia, fatta di racconti uno più bello dell’altro, per altro.

L’altra sera rientrando a casa ho acceso la TV e lo davano su un qualche RaiSat che come dice Gene Gnocchi tanto siam sul satellite e non ci vede nessuno….

Insomma mi son fermata a guardarlo.
E a un certo punto un nome… un flash.

Oddio… come ho potuto farlo precipitare nel limbo?
No… non il filofascista mussoliniano, ma il di lui nipote.
Per qualche mese è stato uno dei miei soli… la mia alba e il mio tramonto.
Avevo poco altro per la testa, per quei pochi mesi.
E poi… e poi che è successo?

Non ricordo struggenti addii, non ricordo sfuriate tremende.
Niente di niente. Vuoto. Blank.
Come se, una mattina, un colpo di spugna avesse cancellato una lavagna ormai troppo coperta di gesso.

Però ricordo i suoi capelli biondi. Le sue mani gentili. I suoi sorrisi disarmanti.

Troppo poco importante da lasciare un segno vero, troppo importante per essere solo un aneddoto.

Addio, senza rancor…

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Fabulae, Scoperte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...