Un piccolo incidente

Non c’è dubbio alcuno che la mia caratteristica principale sia la pigrizia.
Una pigrizia innata, cronica, invincibile.
La maggior parte delle cose che faccio, o non faccio, è determinata dalla pigrizia.

Una delle tante (sicuramente una delle più caratterizzanti) è la questione del vestirsi.
Non è che non mi piaccia vestirmi, è che lo vivo come una gran fatica.
Una gran perdita di tempo.

E allora, spesso (soprattutto se devo uscire per un breve giretto), mi vesto per finta.

Vestirsi per finta vuol dire limitarsi a mettere lo strato più esterno di vestiti e fregarsene di quel che dovrebbe esserci sotto.
Che importa avere una maglia sotto il cappotto se il cappotto non lo devi togliere?

E allora prendi una giornata d’estate, di quelle calde al punto di far bollire il cervello.
E metti una spesa non più procrastinabile da giorni ormai.

Insomma, alla fine ti convinci a vestirti e a uscire.
Considerate le condizioni al contorno il più che si riesce a fare è vestirsi per finta, ovviamente. Che d’estate vuol dire prendere un vestitino di quelli leggeri leggeri, di seta, e buttarselo addosso.
Un paio di sandali e il gioco è fatto.

Il centro commerciale francese è piacevolmente fresco e ti ci fermi un momento in più dopo aver riempito il carrello. Un attimo di relax, comprare un giornale, bere una bibita al bar prima di affrontare l’afa soffocante che c’è fuori.

E lì, a quel punto, ti rendi conto che c’è qualcosa che non torna.
Ci vuole un po’ per riuscire a dar mente locale e capire che il qualcosa che non torna è che il vestitino di seta, leggero leggero, si è completamente scucito fino in vita.
E tu sei vestita per finta.

A quel punto le opzioni sono solo due:

  1. camminare rasente i muri fino ad arrivare a un qualsiasi vestivendolo e comprare una qualsiasi cosa, mettersela indosso e uscire. Il tutto, possibilmente, arrossendo.
  2. finire la propria bibita e tornare alla propria macchina facendo finta di pomi

Ça va sans dire che ho scelto la seconda.
Ridendo.

Annunci

4 commenti

Archiviato in Fabulae

4 risposte a “Un piccolo incidente

  1. Bella espressione. Da oggi te la rubo. Anch’io mi vesto per finta, e mi capita ogni tanto…

  2. @fabio: ti capita… che ti si scuciano gli abitini estivi? 😀

  3. E in inverno il piumino lungo alla caviglia direttamente sul pigiama per andare ad accompagnare la bambina a scuola???

  4. io di solito non mi vesto proprio per finta ma, confidando nel cappotto, magari metto uno strato a caso, tra i tanti, che non ci azzecca niente nè con quelli sotto nè col cappotto medesimo, così per copriemi se fa freddo e non ho nulla di appropriato. Se mi devo scappottare o mi arrendo ad avere un’aria malvestitissima (giammai), o mi devo togliere anche lo strato casuale e – di solito – congelare in pace maledicendomi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...