Orgasmi

La splendida Penelope, commentando questo post ha scritto:

(…) si va a migliorare ulteriormente anche oltre i 40. Cambia ancora qualcosa di altro, qualcosa che ha a che fare con il senso del piacere e con la capacità di dilatare l’orgasmo non nel tempo, ma nel corpo e nella mente (il proprio e l’altrui).

Ricordo ancora il mio primo orgasmo.
Mia madre ne aveva piene le balle di avermi tra i piedi e quindi mi aveva mandato a riordinare la mia camera e quella di mio fratello.
E’ stato così che mi è capitato in mano un foglio strappato coon un racconto erotico.
Si parlava di masturbazione.
Alla fine della lettura avevo stabilito che sembrava interessante (l’ho già detto che ero strana fin da piccola…) e quindi mi sono messa sul letto di mio fratello a provare.
Ricordo ancora quell’inesperto piacere che cresceva timidamente e quel primo orgasmo acerbo.

Il primo pensiero successivo è stato ma… non è che se ne può aver di più?.

E io che ero una sperimentale fin da allora ho provato e riprovato (non tutto nello stesso giorno, per Giove pluvio!) fino a scoprire che di orgasmi se ne potevano avere due, tre, quattro… enne uno in fila all’altro e uno diverso dall’altro.
Eureka!

Se ero cervellotica allora, adesso, se possibile, sono anche peggio.

Ché, a distanza di sei lustri, dell’orgasmo come esplosione sensoriale non me ne frega più niente.
Il vero orgasmo è quello cerebrale.
E’ quello di concedere al tuo cervello di perdere le redini. E’ quello di prendere le redini del cervello altrui.

E’ giocare con il cervello che resta sempre interessante.
Sempre di più, come diceva Penelope.

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10 commenti

Archiviato in Lezioni

10 risposte a “Orgasmi

  1. ma santa pace, è sabbato santo…
    voi donne siete fatte apposta, di fatto sta cazzo di mela chi l’ha data ad Adamo? EVA! Care eve oggi si può parlare solo di acqua millefiori.
    un saluto

  2. Uno dei favolosi

    Indirizzato da Penelope, ma soprattutto stimolato dalla tua risposta a Il Ritorno – un gelido “lei” che rimarca la distanza incolmabile tra stupidità e intelligenza – ho fatto una capatina su questo blog. Due cose mi hanno colpito: la conclusione del post sul “lentivendolo”, algida, uno short-cut che somiglia ad una schioppettata, e, soprattutto, l’importanza che nella tua vita ha avuto l’Età dell’Innocenza, per me il miglior film degli anni Novanta.

    Marco, piacere di conoscerti.

  3. Alfino, stai incazzato perché non sei partito e vuoi rumper’ ‘o cazz a nuie?
    Collez, scusa l’invasione
    🙂

  4. collezionediuomini

    @uno dei favolosi: L’età dell’innocenza divide con Pulp Fiction l’onore/onore dell’essere il mio film preferito. 😀
    E comunque… piacere mio e benvenuto! 😉

    @alf**: dici che anche se atea sarei tenuta a festeggiare il sabato santo?
    Orsù, datemi delle campane, che le lego subito!

    @penelope: mi casa es tu casa

  5. il gusto del surreale non ha avuto fortuna, noto…
    chiaramente non è il sabato giusto (ma questi sono fatti miei). Au revoir.

  6. Uno dei favolosi

    Pulp Fiction…che dire? Indimenticabile, ecco è la parola giusta. Ed è un bene ricordarlo: rivederlo mi ha lasciato perplesso. La circolarità non è nuova, e le scene “pulp” te le aspetti. Ovvio, un capolavoro che segna un decennio, ma rivedevo (per la terza o quarta volta) L’Età dell’Innocenza solo un paio di settimane fa: ora come allora, la stessa “pietas” verso Newland ed Ellen, lo stesso senso di soffocata ineluttabilità delle loro rinunce, l’ammirato stupore per la macabra danza collettiva di una società apparentemente inconsapevole, ma in realtà occhiuta e ostile. Vanno al patibolo con il sorriso di chi sa di non avere alternative, perchè del loro lento movimento solo Ellen è veramente consapevole e offre a Newland il dono di fingere di ignorarlo. Davvero poesia in immagini.

    Buona Pasqua

    M.

  7. Ma ste donne, ormai non hanno nemmeno più rispetto per le sante feste1 :-))))

  8. Pingback: Par condicio « Collezione di uomini

  9. pilotino

    anche io ricordo il mio primo orgasmo come se fosse ieri… wow…

    devo dire che il tuo blog è davvero interessante.. mi piace la tua schiettezza…

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