Archivi del mese: luglio 2008

Vouyerismo

Suona proprio strano entrare nella sauna della palestra e trovarci due donne che fanno sesso.
Non mi era mai capitato e mai me lo sarei aspettato.

Son rimasta un po’ a guardare.
Non perché la cosa mi eccitasse.
Ma perché era esteticamente molto bella.

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Risposta pubblica

A domanda privata giunta plurime volte.

No, non sono ninfomane.

Il sesso non è il centro della mia vita. Il bisogno di sesso non è il centro della mia vita.
Nemmeno collezionare uomini è il centro della mia vita.

Ne ho avuti un po’. Nemmeno un numero fuori della media, direi.
Mi piace ricordarli, con un sorriso.

Tutto qui.

Fine del comunicato stampa.

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Do ut des

Una cosa è godere nel far godere, altra è godere nel farsi godere.

(NelsonCocker)

Si è più egoisti a pensare al proprio piacere o a dominare il piacere dell’altro?
O, vista dall’altra metà del bicchiere, si è più generosi a regalare all’altro qualche orgasmo o a concedergli il proprio piacere?

Ché scoparsi qualcuno non significa necessariamente voler godere del suo corpo e/o permettergli di godere del proprio.
Il gusto, a volte, sta solo nella conquista. Nel vedere com’è. Nel far scoprire le carte.
A volte è quello di governare il piacere dell’altro senza concedere niente di sè.
Altre infine è prendersi tutto, offrendo all’altro il piacere dello show.

Ché poi alla fine l’importante è solo stare dalla parte giusta: la propria.

A proposito, avete mai conosciuto un uomo multiorgasmico?
Interessante, decisamente interessante.

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Il regalo

Margarita comparve all’orizzonte tra le macerie e il fumo della caduta delle Twin Towers.
La sua pelle ambrata, figlia del sangue creolo e delle lunghe estati caraibiche, rifletteva i pallidi raggi polverosi di un sole morente.
Lunghi capelli raccolti in una treccia scomposta che sfiorava una gonna troppo corta.
E negli occhi la malizia innocente dei vent’anni.

Come sia incappata in noi esattamente non lo so, ma a un certo punto era ovunque.
Non per caso, direi.

E quello che era il mio uomo se la mangiava con gli occhi la piccola Margarita.
E non era certo da biasimare, ché Margarita era davvero molto bella.

Poi un giorno mi son trovata ad essere di umore -come dire?- così.
E poco dopo Margarita era a casa nostra.

Un bagno rigenerante tra le bollicine dell’idromassaggio.
E poi un lungo massaggio con i miei oli preferiti, con le mie mani a sciogliere ogni sua tensione.

Per poi offrirla a lui -appena rientrato dal lavoro- calda e profumata.

E finalmente uscire per la mia prima serata da single dopo tanto tempo.
Ci voleva proprio una boccata d’ossigeno.

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Criptico

Curiosa notte quella appena passata.
Simile a quella che condusse al patibolo il conte Dalibor.
Quello che per me, sapeva suonare già da prima, difficilmente il rimpianto canta.

Curiosa compagnia.
Che non vorresti, ma alla quale non vuoi rinunciare.
Appiccicosa come la melassa. Amara come la melata.

Lunga doccia stamattina.
A cacciar via i cattivi pensieri.
Inutilmente.

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Jerome

Stronzo.
Lo so che lo sono anch’io, ma io lo sono di natura.
Jerome no. Lui era stronzo per contratto.
Ché non si può essere francesi senza esserlo.

Stare con lui è stato una sorta di esperimento. Una sfida. Una gara.
Tirare un elastico per vedere quando si sarebbe spezzato.

Ma quando si è spezzato è stato una sferzata in pieno viso.
Per tutti e due.
Senza nessuna pietà.

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Istruzioni…

… per l’uso. 😀

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