Summertime

Il rumore delle pale che pendono malamente dal soffitto è l’unica dimostrazione dell’essere in questo posto dimenticato da dio e dagli uomini.

Caldo. Caldo oltre misura.
Umidità mista a polvere che va al di là di ogni pensiero e di ogni ragione.
Fino a ottenebrare ogni sensazione.

Piccola goccia di sudore che nasce alla base della nuca e cerca la sua strada sulla pelle delle schiena.
La sento scivolare lenta aprirsi la strada tra la polvere.
Cipria impalpabile del tempo che fu. Brivido lungo la schiena.

Continuo nella mia immobilità, con le pale del ventilatore che frustano d’aria la pelle in un silenzio sempre più irreale.

Orgasmo impossibile. Piacere di ogni poro della pelle.
Potenza della mente.

Sarebbe da crederci, se non fosse per le palline cinesi che dopo un po’ si baloccano tra le mie dita…

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7 commenti

Archiviato in Fabulae

7 risposte a “Summertime

  1. Chi fa da sè fa per tre?
    😀

  2. Sembra una stanza del motel di Norman Bates!!!
    Occhio alla doccia! 😉
    —Alex

  3. Sarò blasfemo ma con questo caldo e questa afa l’unica cosa a cui riesco a pensare è una doccia ghiacciata.

    —Alex

  4. Le goccioline di sudore sono avventurose, spudorate, impunite!
    che delicatezza!
    Alf**

  5. E la chiamano estate, questa estate senza te.

  6. Ora, io mi soffermerei maliziosamente su quelle palline cinesi… :-)))

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