I piedi sul cruscotto

Il bagagliaio della macchina si chiude con un tonfo.
Archiviata la vacanza. Archiviati i miei anni che passano. Archiviate le inquietudini.
E’ ora di tornare a casa.

Inforco gli occhiali da sole. Blu. Come il vestito di lino leggero che indosso. Come i sandali dalle stringhe sottili che porto ai piedi.
E infine salgo in macchina.
Da passeggero, stavolta. Ed, è a dir poco, inconsueto.

Il viaggio è lungo. Come ogni viaggio di ritorno, del resto.
Arriviamo a imboccare l’A15 che è tardo pomeriggio.
E ormai ogni muscolo chiede pietà.

Allungo la schiena. Il collo. Le braccia. Le gambe.
Slaccio un bottone del vestito, per respirare un po’.
E alla fine appoggio il piede destro sul cruscotto.
Il tacco del sandalo riflette la luce di un sole ormai stanco mentre la tua mano si insinua sotto il lino blu che ormai copre ben poco delle mie gambe.

So quello che farai, quello che stai già facendo.
Come so che non ti fermerò.
Incurante, col cuore in gola e il fiato mozzo.

Mi guardi. Continua tu.
Ti guardo. Continuo.

Incurante.
Della strada. Del traffico.
Dei camionisti che certamente vedono. E mostrano di vedere con lunghi colpi di clacson.
Anche di te.
Incurante di tutto fuorché del mio piacere.

Forse per quello l’orgasmo è così travolgente.
Da ricordare.
Fino alla prossima volta.

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15 commenti

Archiviato in Fabulae

15 risposte a “I piedi sul cruscotto

  1. Attenta che se ti legge l’illustre sottosegretario Giachino (chi era costui, come Carneade) metterà anche questo tra le cose da meno 20000 punti sulla patente…

    E’ proprio vero, in Italia tutte le cose divertenti sono vietate

    —Alex

  2. Col cambio automatico funziona meglio…. ma forse è una differenza che si nota solo in città…
    😉

  3. Eh già, il tempo passa inesorabile.
    Passano gli anni, passano le persone, passano i ricordi.
    Nessuno ha ancora trovato il modo di fermarlo, il tempo, ammesso che ne valga la pena.
    E’ democratico, il tempo, perché passa per tutti.
    Per qualcuno meglio, per altri (molti) peggio, ma alla sua fine non sfugge nessuno.
    C’è un tocco di malinconia in molti tuoi post, compreso questo.
    Che è, l’avvicinamento ai quaranta?
    P.S.: t’è venuta l’orticaria a pensare ai traslochi?
    Eleggimi “grattatore” ufficiale, allora. Saresti un bel “gratta e vinci”…)

  4. @Alex: anche altrove, temo… 😀

    @adriana: racconta… racconta… che succede col cambio automatico?

    @aquila: ma no che non sono malinconica… solo stanca che le vacanze stancano…no?

  5. rurinedda

    E’ vero…..la fine delle vacanze spinge a fare il punto della situazione e sopratutto degli anni….
    Secondo me è tutta colpa della famosa canzone dei righeira: “l’estate sta finendo….e un anno se ne va….sto diventando grande,lo sai che nn mi va’ aaaa “.
    Che tormentone che era…..

  6. Marcus

    La prossima volta vieni in vacanza con me?

  7. i meccanismi di conservazione della memoria di un orgasmo hanno leggi piuttosto strane, visto che si ricordano alcuni piuttosto che altri, prescindendo dalla loro intensità…
    quasi come le esperienze di vita, in generale.
    Poi , è un pensiero buffo come un uomo collezionato non faccia una piega,mentre il contrario fa storcere le labbra…

  8. Velocità di crociera?
    Io ne ricordo uno a 140.
    E stavo guidando.

  9. noooo… massimo massimo sarà arrivato a toccare i 40!!! uhuhauauhauuauhauh

  10. @di logico (con)corrente: e infatti la mia memoria è tutta da scoprire, ché mica mi spiego come faccio a ricordarmi che in quinta elementare ero alta 156 cm e al contempo non avere la più pallida idea di dove posso aver messo il cellulare…

    @penelope: e che ne so? una velocità da austrada curvosa… boh!

    @Adriana: col cambio automatico? 😉

  11. odio i piedi sul cruscotto!! però sarei incline a perdonare facilmente un gesto simile…

  12. é sempre un piacere farsi perdonare… 😉

  13. bello questo racconto…certo, trombare in macchina è un’esperienza che mi manca (e che mi faccio mancare volentieri!). Però sono d’accordo con Canella..i piedi sul cruscotto no! trash all’ennesima potenza.

    Ah le geometrie variabili dell’amore…ti portano a metteri ad ipotenusa in macchina.

  14. @ sarcotraf ecc ecc: non considero trash i piedi sul cruscotto, è che proprio un gesto simile mi infastidisce e non so spiegare il perchè… semplicemente.

    @ la padrona di casa: già già, la fase del perdono credo sia la più interessante 😉

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