Max

Era un giorno di pioggia.
Di acquazzoni primaverili, proprio come oggi.

Max arrivò così, con i capelli biondo-dorati (e la sua vanità non transigeva su questo) grondanti di pioggia sotto un cappello nero che per la pioggia aveva perso ogni forma.

Posso avere riparo per un attimo? disse occhieggiando il mio ombrello.
Molto grande per una persona, non abbastanza per due.
Lo accompagnai fin sotto casa sua. E a quel punto ad essere fradici eravamo in due.

Mi invitò a salire per un the. E solo un the fu.
Almeno quella volta.

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