Eclissi nel parco

Stamattina ero in ritardo. Più del solito intendo.
Però mi piaceva l’idea di fare un’altra strada. E poi tutti aspettavano l’eclissi. E non avevo nemmeno troppa voglia di lavorare.
E allora ho deciso di allungarmi ad attraversare il parco.
Era davvero troppo tempo che non lo facevo. Che non me la ricordavo proprio la sensazione dell’erba gelata sotto i piedi.
Il bianco velo che la ricopre in un gelido abbraccio. Il delicato scricchiolio degli steli che si piegano sotto i miei passi. Un passerotto che saltella qua e là.
Ho sorriso. Ed era davvero troppo tempo che non sorridevo al mattino presto.
Ho alzato gli occhi e, incredibilmente, si vedeva il sole.
Il sole che stava andandosene dietro la luna.
Alchimia d’altri tempi capace d’incantare sempre.
Ecco, non so se poi sia stata la fascinazione del momento o più prosaicamente l’erba gelata, ma d’un botto mi son trovata sulla nuda terra.
Non faccio in tempo a smettere di ridere che un’altra ombra, ben più incombente di quella della luna, mi si para davanti:
– Scusi, le è successo qualcosa? Ha bisogno di aiuto?
Certo che no!
– Ma cosa fa lì per terra?
Sto guardando l’eclissi, che altro dovrei fare? Piuttosto, vuol partecipare?
– Solo se dopo mi accompagna a bere un caffè!
Se proprio insiste…

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4 commenti

Archiviato in Fabulae

4 risposte a “Eclissi nel parco

  1. Quando c’è la prossima eclissi?

  2. con la mia fortuna la seconda ombra sarebbe stata quella di un cane….

  3. Davvero interessanti l’eclissi 🙂

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