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Vorrei…

Vorrei potermi regalare una vacanza. Una di quelle che non faccio da un po’.
Staccarmi da tutto, solo per un po’.

Vorrei potermi leggere i libri che son lì che mi guardano dal pavimento di fianco al mio letto (ché non possiedo comodini, io), compreso quello del Capitano (che ho comprato e votato… a quando la dedica?).

Vorrei poter rispondere a qualche email arretrata. Di quelle che risvegliano il cervello e scaldano il cuore.
Ché gli amici non li dimentico. E li porto sempre con me.
Anche in giorni come questi.

Vorrei poter andare al cinema o a teatro.
A vedere qualcosa di interessante.
Anzi, mi accontenterei anceh solo di poter sapere se c’è qualcosa di interessante.

Ad averci tempo. E spazio. E energie.
Sempra quasi un problema relativistico.
Sembra.

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Tah-dah!

Dove sei stata?
– In africa, in america, militare… già, dove sono stata?

Sarebbe una risposta carina, vero?
Ma non è così che sono andate le cose.

No, non mi sono sposata.
E non mi sono neanche ritirata in un monastero buddista.
No, nemmeno sul monte Athos, giusto per prevenire le insinuanti insinuazioni.

Semplicemente ho lavorato fino allo sfinimento.
Fino a non aver né tempo né voglia di mettere gli occhi su un monitor le mani sulla tastiera per un minuto di più.

E così, senza saper né leggere né scrivere, è passato un mese… però vi ho pensati, eh?

Baci, abbracci e martini cocktail per tutti!

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Proposta di lavoro

Come dicevo qualche decinaia di post fa io ho una bella voce.
E amo giocarci con la mia voce, trasformandola quel tanto che basta a renderla sempre uguale a se stessa.

Un giorno camminavo per strada, parlando al telefono col tono e adesso prova a dirmi di no.
Appena riattacco mi avvicina un tale.

Hai mai pensato di lavorare per un telefono erotico?
Non è difficile, ti diamo dei testi, tu li registri e noi ti paghiamo.

Non so se sono troppo intellettuale, troppo radical chic o semplicemente una pessima attrice.
Ma alla sola idea ho incominciato a ridere così tanto e così forte che pensavo mi venisse una sincope.

Tranquillizzatevi: l’ambulanza è arrivata per tempo 😀

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