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Ritorno alle vecchie e sane abitudini

Ci sono volute due settimane perché riprendessi le redini di me stessa medesima.
E oggi, per la mia festa, mi sono regalata una mattina di pigrizia.

E’ quasi l’una e mezza e sono a letto.
Il portatile a scaldarmi le ginocchia e il felide a intrattenermi con le sue fusa.
Fuori dicono che nevichi, ma non lo so, perché mica ci ho guardato.

Mi godo il piumone. Mi godo il silenzio.
E sogno una tazza di tè.

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Piccoli piaceri della vita

Svegliarsi che fuori c’è il temporale, girarsi e continuare a dormire.
Non riesco a pensare a una giornata migliore…

Qualche anima pia si offre di portarmi il pranzo?

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Relax

La mia stanza da letto è sempre lì, al solito posto.
Entrarci e sentire un leggero odore di polvere è un tutt’uno, da quando non abito più qui.

E son più di vent’anni ormai.

Il mio vecchio letto che resta sempre il più comodo dei letti.
Con le lenzuola di lino bianco e il copriletto di seta oro tessuti da mia bisnonna.
Caldo e fresco. Avviluppante. Narcotico.

Davanti a me una stampa antica di Praga, comprata su per le viuzze di Mala Strana. Sopra la testa i poster sulle ricerche iconografiche del mio amico Guerrino.

L’armadio e il cassettone in radica, che contengono e custodiscono quello che sarebbe il mio corredo.
Una teoria di lini, cotoni, pizzi e ricami che sono e resteranno ancora lì.

E molti libri, letti e riletti decinaia di volte.
Da rileggere ancora.

Questo è il mio buen retiro.
Dove riposare di lavoro e vacanze.

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Primavera

Oggi proprio ci siamo: è primvera.

E io con la primavera – non ci si crede – divento attiva.
E l’attività di questa primavera sarà costruirmi un letto nuovo.
Non comprarmelo, ma costruirlo secondo una balzana idea che mi è venuta.

Quindi, dopo cotanto annuncio, se non mi sentite più le cose son due:

  1. sono perita nell’impresa
  2. l’impresa è fallita e ho fatto harakiri

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Oggi

Sarà che ho dormito poco e male. Sarà che la serata non è stata un granché. Sarà che il cielo grigio mi mette di pessimo umore e son troppi giorni che è grigio.

E allora oggi mi dissolvo.
Resto nel mio letto. A godere delle lenzuola fresche e del piumone caldo.

In fondo il mondo può resistere senza di me.
Per un giorno.

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